Laboratori di giornalismo per andare oltre la stereotipia

di Marco Marano

Nel decennio appena trascorso, nel periodo tra il 2009 e il 2019, abbiamo provato a costruire dei laboratori di giornalismo sociale, finalizzati a trovare, nel nostro piccolo, delle cure alla stereotipia del linguaggio e alla malata composizione delle gerarchie delle notizie, nei mezzi d’informazione italiani. Siamo partiti dal presupposto che essi, per tradizione storica, sono portati ad ignorare gli “Esteri”, cioè tutto ciò che avviene nel mondo, se non con pochissime finestre, le cui chiavi utilizzate sono comunque stereotipate. Proponiamo un’analisi sulle esperienze condotte sul campo, appena citate.

Press Lab per raccontare il territorio

L’idea del laboratorio nasceva dalla necessità di creare dentro un sito on-line già strutturato una sezione che si occupasse di “sociale”. Ma essendo la categoria troppo general generica, il vero obiettivo si traduceva nella possibilità di ri-orientare la lettura delle possibili mappe sociali: dal territorio al mondo…

Il focus era rappresentato dal racconto legato ai gruppi sociali e alle comunità nazionali, anche su casi di cronaca. Il punto di osservazione cercava di intercettare le criticità del sistema di accoglienza, declinato nella quotidianità. La narrazione si poneva come una sorta di percorso di sintesi tra informazione, fatti e spaccati di umanità… In realtà in quella redazione si cercava di collegare i fili della matassa che compongono le reti dei soggetti sociali come possibile punto sorgente delle trasformazioni.

C’era sicuramente una ricodifica delle prassi sulla notiziabilità e sui valori-notizia, e in questo senso la cronaca poteva diventare una chiave di lettura delle trasformazioni sociali. C’era anche un medium e un messaggio: operatori, persone, organizzazioni territoriali vettori della comunicazione. La storia al singolare diventava fattispecie dell’azione sociale. C’era, non ultimo, una necessità di strutturazione delle fonti e catalogazione delle informazioni quali-quantitative.

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