IOLEGGODIGITALE – Guggenheim, rivoluzione americana

FONTE #ioleggodigitale

“Si realizzano sempre le cose in cui credi realmente; il credere in una cosa la rende possibile.” Frank Lloyd Wright

Nel 1943 Solomon Guggenheim, mecenate e collezionista d’arte, commissionò a Frank Lloyd Wright la progettazione di un nuovo museo per ospitare i capolavori dei più grandi artisti del Novecento. Uno spazio che potesse generare una stretta connessione fra opere e architettura.

Il Guggenheim rappresentò per Wright una duplice sfida: quella di portare l’architettura organica nel centro di una delle più grandi metropoli del mondo, New York, e quella di creare una concezione di museo totalmente nuova.

L’aspetto dell’edificio è oggi inconfondibile nel panorama di Manhattan. La sua forma ricorda una spirale capovolta che sale e si allarga verso l’alto, in cui la linea curva è dominante e tutte le parti sono messe in relazione.

Della rinomata collezione Guggenheim fanno parte 5.000 tra dipinti, sculture e lavori su carta che vanno dall’Impressionismo fino alla più recenti forme di Arte Contemporanea. Qui è conservata la più grande raccolta al mondo delle opere di Kandinsky e lavori di artisti come Rousseau, Braque, Picasso, Chagall, Mondrian, Kokoschka, Modigliani, Klee, Pollock, Rauschenberg.

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