NEODEMOS – La migrazione irregolare in Europa

Quanti sono i migranti irregolari in Europa, dove vivono e da dove provengono? Ne dà conto un’indagine del Pew Center, commentata, con qualche considerazione in più, da Massimo Livi Bacci, con qualche prospettiva per il 2020.

FONTE NEODEMOS

Quanti sono i migranti irregolari in Europa? Impossibile rispondere con precisione, e difficile è anche farlo con accettabile approssimazione. Le difficoltà cominciano con la definizione di irregolarità – ce ne sono svariate, per la verità – che   la IOM (International Organization for Migration) definisce “come quei movimenti [di persone] che avvengono fuori delle normative dei paesi di origine, transito o destinazione”. Definizione alquanto ambigua, per la verità, che include in questa categoria quelle persone che entrano in un paese senza documenti, o con documenti non validi o falsi e comunque senza passare attraverso un punto di frontiera. Tra gli irregolari rientra chi dimora in un paese senza essere autorizzato, o che pur arrivato regolarmente si è trattenuto oltre i limiti concessi dal visto. In questa categoria viene incluso anche chi ha perduto il diritto di risiedere regolarmente perché, per esempio, ha perduto il lavoro cui era legato il permesso di residenza. Infine viene definito irregolare anche chi pur essendo arrivato e risiedendo regolarmente è vittima di un cambio della normativa del paese che lo ospita. E’ da sperare che questo non accada per i tanti europei che vivono e lavorano nel Regno Unito, ora che la Brexit è fatto compiuto.

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