LIBERA – Festival dei beni confiscati

FONTE Libera bologna

Dal 21 al 23 maggio appuntamento a Villa Celestina, struttura tolta alla criminalità organizzata, per approfondire la situazione dei beni confiscati nel Bolognese, il ruolo delle aziende sequestrate, l’impatto mafioso sull’ambiente, con un caso legato al maxiprocesso Aemilia, e le esperienze virtuose di beni confiscati.

Villa Celestina è il primo bene sequestrato alla criminalità organizzata che sarà riutilizzato a fini sociali nel comune di Bologna. Dal 21 al 23 maggio, sarà il teatro del Festival dei beni confiscati, organizzato dalla sezione di Bologna di Libera.

Tre giorni e sei manifestazioni, in diretta online e in presenza, nella struttura sequestrata nel 2008 e assegnata nel 2018 al Comune di Bologna. Dal 2019 è stata data in gestione a Libera Bologna grazie a un patto di collaborazione.

I #beniconfiscati sono luoghi aperti, di impegno attivo per il bene comune, di percorsi partecipati per la giustizia sociale e ambientale. Lo erano prima della pandemia e lo sono ancora di più oggi, in un momento di crisi sanitaria, economica e sociale che lascerà grandi ferite.

Ci sono beni confiscati che durante l’emergenza si sono riadattati, altri che hanno mantenuto alti i livelli di diritti e di dignità del lavoro, mentre intorno abbiamo visto un aumento di tutele perdute e sfruttamento. Altri che si sono reinventati, per essere ancora più al servizio della collettività.

Udienza conoscitiva del Comune di Bologna: verterà sulla gestione dei #beniconfiscati alle organizzazioni criminali sul territorio di Bologna.

Una gestione che lega diversi ambiti della gestione amministrativa comunale: la legalità, la sicurezza, la trasparenza nella gestione del patrimonio. È così che vorremmo che fosse la lotta alle organizzazioni mafiose e criminali: una lotta condivisa e trasversale, che tenga conto non solo del contrasto, ma anche delle nuove possibilità, che possono concretizzarsi anche con il riutilizzo dei beni confiscati alle mafie, presenti anche sul nostro territorio.

Grazie quindi a Emily Clancy – Consigliera Comunale e a Federico Martelloni di Coalizione Civica Bologna che hanno presentato la richiesta di udienza conoscitiva, anche a seguito della pubblicazione di #RimanDATI il primo report nazionale sullo stato della trasparenza dei beni confiscati nelle amministrazioni locali redatto da Libera Contro le Mafie e in cui si parla anche di #Bologna.